Il minority stress

Il minority stress è l'insieme degli effetti psicologici e fisiologici associato alle condizioni sociali avverse in cui vivono le persone che fanno parte di minoranze etniche, sessuali e religiose o di altri gruppi sociali stigmatizzati. In questo articolo voglio raccontarti meglio cos'è il minority stress, quali sono le cause e le conseguenze e come affrontarlo, non solo per per ridurne gli effetti negativi sulla salute e sul benessere psicologico, ma anche per renderlo una fonte di crescita e sviluppo per la persona.

Bisessualità e bifobia: consigli per il benessere delle persone bisex

La bisessualità è un orientamento sessuale che consiste nell'attrazione erotica/affettiva nei confronti di persone sia di genere femminile, sia di genere maschile. Le persone che si riconoscono in questo orientamento devono spesso confrontarsi con atteggiamenti e pregiudizi specifici, che possono arrivare anche dalla comunità LGBT+ stessa. Questi atteggiamenti e comportamenti possono essere definiti bifobici. In particolare, in questo articolo voglio parlare di tre aspetti della bifobia con cui le persone bisessuali si devono costantemente confrontare. Alla fine dell'articolo, troverai due brevi elenchi di suggerimenti per cercare di combattere la bifobia, o quantomeno di tutelarsi da essa: il primo rivolto alle persone bisessuali, il secondo rivolto a tutt*.

L’orientamento sessuale

L’orientamento sessuale è quell’aspetto della nostra identità che risponde alla domanda “Da quale genere (maschile, femminile, entrambi, nessuno o altri ancora) sono attratt*?” E’ un tratto dell’identità sessuale tendenzialmente stabile nel tempo, anche se non necessariamente immutabile per tutt*, per tutta la vita. Come il genere, anche l’orientamento può essere considerato uno spettro, ovvero un ventaglio di possibilità o, come è stato descritto da alcuni studiosi, una linea continua in cui non è necessario posizionarsi soltanto in uno dei due poli opposti.

I ruoli di genere

Se avete a che fare con dei bambini - magari siete genitori, fratelli o sorelle maggiori, zii, nonni o insegnanti - vi sarete trovati a dovervi confrontare, coscientemente o meno, con tutte quelle piccole e grandi regole e convenzioni che stabiliscono cosa sia “da maschietto” e cosa sia “da femminuccia”. I bambini non nascono sapendo cosa siano i ruoli di genere, ma iniziano ad interiorizzare questi concetti già a partire dai 18 mesi di età, grazie agli stimoli e agli insegnamenti che ricevono. Alcuni insegnamenti sono funzionali alla crescita e allo sviluppo della propria identità, altri invece possono essere pericolosi.

L’identità di genere

Possiamo definire l’identità di genere come il sentimento intimo e profondo di appartenenza e riconoscimento in un genere. Per molt* di noi è stato automatico nascere maschi e identificarsi nel genere maschile o nascere femmine e identificarsi nel genere femminile. Per altre persone invece questo allineamento non è scontato, perché l’identità è qualcosa di complesso, che si scopre e si costruisce anche man mano che cresciamo.

L’intersessualità (persone intersessuali)

Quando nasce un* bambin*, il medico o l’ostetrica assegnano il sesso biologico al* neonat* in base ai caratteri sessuali primari: cosa semplice e priva di intoppi, tu mi dirai. D’altronde, o è maschio o è femmina, giusto? Sbagliato, perché esistono anche le persone definite intersex o intersessuali, ovvero quelle persone che presentano cromosomi sessuali, genitali o caratteri sessuali secondari che non sono definibili esclusivamente come maschili o femminili.

L’identità sessuale

Tutt* noi abbiamo un’identità sessuale, anche se non abbiamo una vita sessuale o non siamo interessat* al sesso: è impossibile, quindi, non averne una e iniziamo a svilupparla fin da piccoli. C’è chi vive in modo talmente spontaneo questa dimensione della propria identità che neanche si è mai posto domande su questo argomento, mentre, d’altro canto, ci sono persone a cui la propria identità sessuale può creare disagio, non perché sia sbagliata – infatti non lo è mai – ma perché gli altri, o anche loro stessi, non riescono ad accettarla e questo fa sentire quelle persone emarginate, non capite o addirittura - come dicevamo prima - sbagliate. Altr* ancora, invece, (giovani e meno giovani) la propria identità sessuale la stanno ancora esplorando.