L’identità sessuale

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Non tutt* conoscono la definizione di “identità sessuale”: spesso viene direttamente collegata al fatto di avere una vita sessuale, oppure viene confusa con l’identità di genere o l’orientamento sessuale. In questo podcast parleremo anche di queste cose e queste dimensioni fanno parte della nostra identità sessuale, che però è qualcosa di ancora più complesso e affascinante, e quindi per prima cosa voglio spiegarti bene di cosa si tratta.

Tutt* noi abbiamo un’identità sessuale, anche se non abbiamo una vita sessuale o non siamo interessat* al sesso: è impossibile, quindi, non averne una e iniziamo a svilupparla fin da piccoli. C’è chi vive in modo talmente spontaneo questa dimensione della propria identità che neanche si è mai posto domande su questo argomento, mentre, d’altro canto, ci sono persone a cui la propria identità sessuale può creare disagio, non perché sia sbagliata – infatti non lo è mai – ma perché gli altri, o anche loro stessi, non riescono ad accettarla e questo fa sentire quelle persone emarginate, non capite o addirittura – come dicevamo prima – sbagliate. Altr* ancora, invece, (giovani e meno giovani) la propria identità sessuale la stanno ancora esplorando.

Ma allora se dobbiamo dare una definizione di identità sessuale, che cosa possiamo dire? 

Quello di identità sessuale è un costrutto che racchiude quattro diverse componenti, che ora ti spiego in modo sintetico, ma ognuna di queste viene approfondita in una puntata dedicata di questo podcast. Vediamo quali sono questi quattro elementi:

  • Il sesso biologico è il sesso assegnato alla nascita: nella maggioranza dei casi maschio o femmina, ma ne esistono anche altri come quello intersessuale.
  • L’identità di genere indica il genere in cui ci riconosciamo. Possiamo riconoscerci in un genere specifico (maschio o femmina) oppure in nessuno dei due o in un genere che si colloca da qualche parte a metà tra questi due poli.
    L’identità di genere non sempre corrisponde al sesso biologico e quando una persona prova un forte disagio legato ad un’incongruenza tra le proprie caratteristiche fisiche e la propria identità di genere, sperimenta una condizione che si chiama disforia di genere.
    Quando questo succede, queste persone possono decidere di avviare un percorso di transizione che le porterà a far corrispondere la loro fisicità al genere in cui si riconoscono: questo è il caso, ad esempio, di alcune persone transgender.
  • Il ruolo di genere è l’insieme dei comportamenti che vengono socialmente e culturalmente attribuiti ad un determinato genere.
    Possiamo decidere se allinearci del tutto ai ruoli di genere che ci vengono insegnati o comunque trasmessi, allinearci solo in parte o per nulla in base a quanto ce ne sentiamo rappresentat*.
    Ogni volta che attribuiamo una certa caratteristica o abilità ad un genere o ad un altro stiamo applicando i ruoli di genere così come li abbiamo interiorizzati.
    La cosa importante da ricordare è che i ruoli di genere non sono positivi o negativi di per sé, ma dipende dal modo in cui vengono trasmessi ed interiorizzati.
  • L’orientamento sessuale indica il genere da cui siamo attratt*: possiamo essere attratt* da persone del genere opposto o del nostro stesso genere, così come possiamo essere attratt* da entrambi i generi binari (maschile e femminile), da tutti i generi compresi quelli non binari oppure da nessun genere.
    L’orientamento sessuale è una predisposizione naturale dell’individuo: non è mai una scelta né tantomeno un sintomo o un disturbo da correggere e rimane generalmente stabile nel corso della vita, anche se è possibile sperimentare dei cambiamenti nel proprio orientamento.
    Questo è ciò a cui la scienza si riferisce quando parla di fluidità sessuale, un’altra definizione che è stata utilizzata dai media in un modo un po’ confuso e che vedremo insieme nella puntata dedicata di questo podcast

La parola chiave di questa puntata è identità. In psicologia e nelle scienze sociali, sono state date tante definizioni di identità: in generale, potremmo definire l’identità come l’insieme delle caratteristiche che rendono unica una persona e che definiscono non solo il suo “essere” ma anche il suo “essere nel mondo”, concetto che quindi comprende non solo l’interiorità di un individuo, ma anche il suo stare in relazione con gli altri.

Quest’ultimo aspetto viene definito identità sociale ed è forse il più multidimensionale, perché riguarda la percezione che abbiamo di noi stessi come membri di un gruppo sociale (o meglio di più gruppi): la nostra identità sociale quindi si può comporre dell’appartenenza ad un’etnia, ad una religione, ad una nazione, ad un gruppo professionale, così come ad un genere o ad una minoranza.

L’identità sessuale è un altro tassello della nostra identità e un tassello molto importante perché racchiude sia dimensioni profondamente intime e personali di noi stess*, sia il modo in cui esprimiamo queste dimensioni nel nostro contesto sociale e il modo in cui influenzano le nostre relazioni e il nostro sentimento di appartenenza ad un gruppo.   

E non solo, l’identità sessuale degli individui nella nostra società è anche qualcosa di fortemente normato. 

Perché qualcosa di così intimo è così soggetto al controllo sociale? A questa domanda cercheremo di dare qualche risposta nel corso delle prossime puntate, quando vedremo insieme le diverse componenti di questa parte della nostra identità. 

Per il momento mi limito a questa riflessione, con cui termina questa puntata: ciò che siamo da secoli abituati a considerare come “naturale” – parola che continuiamo a sentire utilizzata non sempre propriamente – è spesso il prodotto di una cultura e la cultura è ciò che di meno “naturale” esista al mondo. In realtà, la scienza ha dimostrato che la nostra idea di natura è molto lontana dalla realtà e anche la natura umana non fa eccezione. 

FONTI:

Shively MG, De Cecco JP. Components of sexual identity. Journal of Homosexuality, 1977.

American Psychological Association. Definitions Related to Sexual Orientation and Gender Diversity in APA Documents.

Myers D.G., Twenge J.M., Marta E., Pozzi M. Psicologia Sociale. McGraw Hill Education, 2019.

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